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Otello

Otello

Note regia sull'allestimento presentato del regista "lorenzo Giossi"

Otello è si la tragedia della gelosia ma è il trionfo delle allucinazioni. Jago inietta il suo veleno nella mente di Otello. Come succede in Macbeth e ogni volta che Verdi “collabora” con Shakespeare, lo spettatore è catapultato nella scatola cranica dei protagonisti e è partecipe dei loro pensieri ancora prima che si compiano. In questo caso siamo taciti spettatori dei pensieri perversi di Jago e della distruzione, della lacerazione della mente di Otello. La stanza che vedremo sul palco non è altro che la scatola cranica di Otello, piena di dubbi e allucinazioni per arrivare al delirio massimo. Così come la ruggine corrode uno dei materiali più resistenti come il metallo che costituisce la stanza di una nave da guerra, la gelosia corrode la mente dell’ingenuo Otello. Ciò che in passato sarebbe apparso glorioso, ora appare ridicola vittima degli eventi.

Sintesi di scena e di costumi per restituire un ambiente claustrofobico, senza vie di uscita, da incubo, lacerato, con grandi giochi di ombre e di dentro e fuori, senza trascurare il riferimento alla repubblica marinara e alla flotta comandata da Otello.

In collaborazione con la Compagnia Lirica del Piemonte

La data
28 gennaio Venaria Reale, Teatro della Concordia

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